Fattura PA. Semplice, come semplice doveva essere il PCT.

processo

Questo post si rivolge a chi, pur comprendendo che l’innovazione è importante, non capisce fino in fondo l’arcana esigenza che ha lo stato di scegliere soluzioni tecnologiche quantomeno eccentriche.

È proprio il caso della fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione. Non staremo qui a rispondere alla fatidica domanda:

Cos’è la Fattura PA? Argomento ormai trito e ritrito.

Ci vorremmo semmai concentrare su alcune scelte fatte in campo tecnologico, su quali processi avvengano nella mente dei legislatori e del perché i loro consulenti tecnologici siano così restii alla tecnologia user friendly.

Un primo cenno di questo tipo di tendenza autolesionista si è avuto con l’introduzione dell’ormai famigerato Processo Civile Telematico, che già per la scelta del nome indica propensioni non certo ottimistiche.

Tuttavia, dopo l’introduzione di questo arcano meccanismo di sburocratizzazione che a detta degli addetti ai lavori è a dir poco fallimentare, ecco che lo stato, preso atto di questa esperienza, rinnova in tutta la sua magnificenza il concetto che ha di semplificazione introducendo la fatturazione elettronica obbligatoria verso la pubblica amministrazione.

Quali sono gli elementi chiave di questo nuovo ed elaborato strumento di semplificazione?

In primis la facilità di utilizzo. E noto a tutti come l’imprenditore tipo rappresentante della PMI e Micro Impresa Italiana o il Professionista, ne tessa le lodi. Tutti sanno come sia opinione comune considerare questa nuova innovazione a prova di imbecille”.

Ma per favore! Ritorniamo alla realtà e spieghiamo cosa secondo noi non va di questo modello.

Gli attori principali di questo modello sono: la Sig.ra Fattura e il Sig. Sistema detto anche Interscambio.

La Sig.ra Fattura per essere papabile deve possedere alcune specifiche caratteristiche:

“Il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA. Questo formato è l’ unico accettato dal Sistema di Interscambio.”
“L’ autenticità dell’ origine e l’ integrità del contenuto sono garantite tramite l’ apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura.”
“la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura riportato nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.”

Immagino che il legislatore sappia cosa sia un file in formato XML, vero? A nostro parere no!

Da ciò nasce la domanda spontanea:

Su che base si è scelto un formato così standard per il comune comprendere?

Il legislatore ha percezione che il mondo dell’imprenditoria Italiana comunichi in XML?

Ha mai conosciuto il Legislatore un qualsivoglia Sig. Bianchi che rivolgendosi al Sig. Rossi (entrambi imprenditori PMI e Micro o Professionisti) gli chieda: mi scrivi in XML?

Non sarebbe stato opportuno per il legislatore la scelta di strumenti più idonei?

Ma non è tutto. Passiamo al Sig. Sistema di Interscambio. Questo signore si presenta a tutti come un sistema informatico, gestito dall’Agenzia delle Entrate, in grado di:

“Ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA”

“Effettuare controlli sui file ricevuti”

“Inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.”

La domanda che ci facciamo e che facciamo è:

Per utilizzare un’automobile occorre essere degli ingegneri meccanici? Non credo!

E allora perché esprimersi, per un prodotto il cui adempimento diventa obbligatorio, in questi termini?

Cosa c’è di rilevante per l’Imprenditore o il Professionista, in tutto ciò?

E no perché è noto che la semplificazione, quando arriva, parla il “tecnoburocratese”.

Detto ciò, noi come tanti, proviamo a darvi una mano e lo facciamo offrendovi un servizio di trasduzione tra il linguaggio comune e il tecnoburocratese. Come?

Nel modo più semplice e naturale. Inviateci la vostra fattura verso la PA all’indirizzo email:

fatturapa@beelastic.com

nel formato che più vi aggrada: PDF, DOC, scritta a mano (purché scansionata), al resto pensiamo noi.

Più semplice di così!

Il costo? Dipende dal numero di fatture che devi inviare, e comunque non superiore agli 8 euro più IVA.

Per info scrivi o richiedi un contatto a: info@beelastic.com

oppure lasciaci un commento.

Grazie dell’attenzione e …. Have a God day! 😉

Il team BeElastic.

 

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